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Siamo cittadini che credono in una cosa semplice, curarsi non deve dipendere dal portafoglio.
Siamo medici e infermieri che vedono ogni giorno cosa succede quando mancano i soldi, il personale, i letti, siamo pazienti che hanno aspettato mesi per una visita urgente, siamo familiari che hanno dovuto scegliere tra pagare una prestazione privata o aspettare troppo a lungo, siamo persone comuni che hanno detto basta.
Diritto alla Salute nasce da questa rabbia e da questa voglia di cambiare le cose.
Monitoriamo il sistema sanitario pubblico. Raccogliamo dati, analizziamo documenti, verifichiamo i numeri, non ci fidiamo delle belle parole.
Guardiamo i fatti, quanti ospedali hanno chiuso, quanti medici mancano...
Aspetti mesi per una visita? Non riesci a prenotare un esame? Ti dicono che l'agenda è chiusa?
Non è normale. Non è colpa tua, esiste una legge che ti protegge.
In Italia esiste il Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA).
È una legge approvata dallo Stato e dalle Regioni nel 2019. Dice una cosa semplice: curarsi è un diritto, non un privilegio. E fissa regole precise
Quando entriamo in un ospedale, in un ambulatorio, ci rechiamo dal medico o accediamo a qualsiasi servizio sanitario, non lo facciamo soltanto come pazienti che ricevono cure. Lo facciamo come cittadini titolari di diritti precisi, che la legge riconosce, che le strutture sanitarie sono obbligate a rispettare e che noi possiamo far valere quando vengono violati.
Eppure questi diritti sono spesso poco conosciuti.


